Studio Medico Brusatori

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SBM è l’acronimo inglese di Sunny Botox May, perchè il mese di Maggio è uno dei due periodi migliori per fare terapia con Botulino per le rughe di espressione. Perchè proprio Maggio? Semplicemente perchè le giornate si allungano, c’è più sole e i muscoli corrugatore e orbicolare lavorano molto di più, peggiorando le rughe vicino a occhi e sopracciglio…. e poi arriva l’estate, il mare, le vacanze, weekend fuori-porta, serate, milioni di foto e selfie… insomma bisogna essere preparati e poter mostrare il proprio sguardo rilassato e attraente.

Quello che vedete nella foto di questo post è il risultato che vogliamo ottenere dal Botulino, un effetto completamente naturale e armonico; effetto che sarà più o meno accentuato a seconda del tipo di pelle, profondità delle rughe, età, esposizione a sole, fumo e smog nel corso degli anni.

In un volto giovane con grado di Aging lieve o assente il risultato è perfetto anche con una sola seduta, per le pelli più colpite dall’invecchiamento possono essere utili anche altre terapie per ottimizzarne l’effetto, inserite in un programma terapeutico ciclico e di diversa durata, ma comunque con un bel risultato già alla prima seduta.

Vi aspetto in studio per il vostro primo consulto sul Botulino, del quale poi vi innamorerete!


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Le labbra parlano… e non è solo un dato di fatto, ma in senso metaforico esprimono ciò che siamo, la nostra personalità, la nostra salute e spesso rivelano la nostra età.

In Medicina Estetica è importante trattarle bene e “rispettarle”, valutare volumi e proporzioni in modo da trovare il filler più adatto, scegliendo talvolta un acido ialuronico di volume e talvolta uno idratante.

Spesso dico che tutti avrebbero beneficio da un filler labbra giusto per questo: la giovane ragazza con labbra già belle e delineate non necessita di volume, ma solo di un filler leggero e idratante, che dia un aspetto morbido e armonico; viceversa chi presenta labbra sottili, non proporzionate con le linee del volto oppure atrofizzate con l’avanzare dell’età può beneficiare di un filler di volume, che reintegri il deficit congenito o acquisito, con il fine di riportare queste importanti strutture del volto nei canoni di bellezza.

Tantissimi sono gli acidi ialuronici in commercio, differenti per qualità, quantità, elasticità, crosslinking, ecc. L’importante è scegliere quello giusto, perchè ognuno ha il suo, come anche la tecnica di iniezione che deve assolutamente essere personalizzata in base all’anatomia e al desiderio del/della paziente


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“Ho fatto una dieta, ho perso chili e poi ho preso più peso di prima!”, “Un tempo mangiavo tanto ed ero magro, ora non mangio nulla e ingrasso!”

Quante volte avete sentito queste frasi? E’ tutto vero… e vi spiego perché…

Il problema sta molto spesso nella perdita di massa muscolare, sia per processi fisiologici (età), sia per errori di gestione dell’alimentazione (diete “fai da te”).

E’ stimato che ogni anno si perda una percentuale costate di massa muscolare, diversa per ogni persona, ma in media stimabile in circa lo 0,8% all’anno dai 40aa in poi.  La massa muscolare è quella che consuma gran parte delle calorie giornaliere relative al metabolismo basale.

Va da sè che una “sarcopenia” (termine che indica la perdita di muscolo) riduca progressivamente il consumo medio di energie a riposo e predisponga all’accumulo di grasso. In altre parole, introducendo le stesse calorie, la capacità di consumarle varia notevolmente riducendosi col passare degli anni.

Altra causa che determina perdita di massa muscolare è l’utilizzo di diete non controllate o impostate male. Spesso si crede che eliminando alcuni alimenti, facendo periodi di digiuno o pasteggiando a “insalata e crackers” si possa dimagrire in modo corretto, ma non si comprende che in questo modo si sacrifica solo la massa muscolare e, nonostante la perdita di peso ci sia sempre, questa sarà determinata anche da perdita di massa magra (=muscolo) e quindi, alla fine della dieta ci si troverà ad essere predisposti a riprendere i Kg persi… con gli interessi!

Essere seguiti dal Medico permette di controllare le diverse proporzioni di macronutrienti che si introducono, in modo da salvaguardare la massa muscolare, determinare una perdita di peso corretta e contrastare l’effetto rebound. Inoltre, il professionista serio rielabora puntualmente ad ogni controllo lo schema dietetico, in modo da stimolare l’aderenza al piano alimentare ed adattarlo ogni volta alle esigenze sensoriali (gusto) e cliniche del paziente

 


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Ormai da anni mi occupo di alimentazione e gestisco i percorsi dietologici più svariati, cercando di trovare punti di incontro tra la dieta e le esigenze del paziente. Oltre alla valutazione iniziale dello stato metabolico e clinico, è dovere del Medico stimare la possibilità che il paziente aderisca alla dieta. Talvolta la rapidità nel risultato diventa una vera e propria necessità, sia come stimolo psicologico, sia come esigenza di tempo (es. per la programmazione di un intervento chirurgico, la partecipazione ad un evento sociale importante, l’arrivo dell’estate, ecc.).

In questi casi credo che l’approccio più indicato sia un regime alimentare fortemente ipocalorico (VLCD) che riesca a preservare la massa muscolare e, di conseguenza, non porti a una riduzione del metabolismo basale. Per ottenere ciò dobbiamo cercare di sfruttare il meccanismo della “chetogenesi”, un processo che porta al blocco della sensazione di fame, permette di mantenere un basso introito calorico e, di conseguenza, una rapida riduzione del peso corporeo.

Questo schema si basa sulla quasi completa astensione dai carboidrati, un apporto NORMALE di proteine e riduzione di grassi. Al totale consumo dei carboidrati circolanti e del glicogeno di riserva si “entra” in chetogenesi, fase in cui si iniziano a consumare i grassi corporei come unica fonte di energia. I corpi chetonici, da cui prende il nome l’intero processo, non sono altro che il substrato energetico alternativo agli zuccheri.

Spesso, nelle fasi iniziali della dieta, consiglio l’utilizzo di prodotti sostitutivi degli alimenti che permettono di rispettare le proporzioni di macro-nutrienti (proteine, grassi e carboidrati) in modo più preciso ed ottenere, di conseguenza, risultati più rapidi e concreti.

Gennaio è uno dei periodi dell’anno più idonei all’inizio di un percorso di questo tipo.

Per Info e Appuntamenti: 3490806576


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Scegliere lo struccante non è un’operazione banale! Grazie all’olio  di cocco non è più necessario acquistare tanti detergenti per il viso.

E’ un olio naturale molto corposo che si presenta liquido d’estate e sotto forma di burro in inverno, si scioglie facilmente con il calore delle mani, ed è un eccellente struccante dall’ottimo profumo e dalle numerose proprietà:

.: E’ un idratante naturale che lascia la pelle morbida ed elastica.

.: E’ indicato per cute grassa e mista grazie alle sue proprietà antinvecchiamento e riequilibranti.

.: E’ economico (il prezzo di una confezione costa intorno ai 5 euro).

.: Permette di struccarsi facilmente e con velocità, rimuove mascara waterproof e rossetti a lunga tenuta emulsionando le sostanze idrofobe (resistenti all’acqua).

Come usarlo?

È sufficiente prelevare una noce di prodotto e massaggiarla su viso ed occhi per una trentina di secondi insistendo sulle ciglia per sciogliere mascara e ombretti e sulle labbra per eliminare ogni traccia di rossetto, in seguito si massaggia il viso con acqua calda e si rimuove il tutto facilmente con un normalissimo panno in microfibra bagnato e caldo.

E’ importante rimuovere tutto il prodotto, in quanto comedogenico.

La pelle rimarrà morbida, idratata e leggermente profumata.


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La pelle ha una spiccata capacità rigenerativa, ma con il tempo si accumulano alcuni fattori che ne riducono la velocità di rigenerazione e la qualità dei tessuti rigenerati, sia in superficie che in profondità. Perchè? Cosa succede? Semplicemente le cellule dello strato basale invecchiano, si riducono le fibre elastiche, si rallenta la capacità di esfoliare. Spesso ci sono anche alterazioni alimentari e accumulo di radicali liberi che influiscono pesantemente su queste proprietà cellulari.

Per rivitalizzare e riattivare queste cellule si deve quindi agire su più versanti e da qui nasce il mio protocollo di ringiovanimento combinato che mira a fornire alla cute i nutrienti, gli stimoli proliferativi e di ricambio necessari al rapido rinnovo cellulare.

Si agisce su 3 fronti: nutrimento dermico, stimolo rigenerativo ed esfoliazione. Il primo obiettivo lo si raggiunge con 3 sedute di biorivitalizzazione (eventualmente ripetute in caso di forte invecchiamento), mediante microiniezioni di pool vitaminici contenenti anche antiossidanti, amminoacidi, sali minerali e acido ialuronico a formare i mattoni che costituiscono il nostro collagene.

Per il secondo punto si sfrutta il potere del laser/luce pulsata in 2-3 sedute creando uno stimolo di tensione superficiale e profondo, promuovendo anche la produzione di fibre elastiche.

Da ultimo, non per importanza, arriva il peeling chimico, sempre in 2-3 sedute… metodo efficace e sicuro per esfoliare ed eliminare le cellule morte superficiali, ridare tono, ravvivare il colorito e migliorare la texture cutanea.

Tutto questo in un unico protocollo… da provare!


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Spesso capita di non voler curare e rassegnarsi a tenere alcuni inestetismi per la paura di doversi sottoporre a interventi chirurgici o procedure invasive. Per questo ho deciso di fare alcuni approfondimenti, da oggi e nei prossimi giorni, sulle metodiche LASER, che permettono un approccio mini-invasivo o spesso non-invasivo su gran parte delle lesioni cutanee.

Mi riferisco ai “capillari”, quelle piccole ramificazioni vascolari della superficie cutanea, tecnicamente denominati “teleangectasie”, presenti sugli arti inferiori, ma anche al volto o al torace, oppure alle macchie cutanee del volto o delle mani che creano un aspetto invecchiato o “sporco”.  E non finisce qui! Le indicazioni si estendono anche all’epilazione definitiva, alla follicolite, all’acne, al ringiovanimento del volto-collo-decolletè.

Per trattare queste lesioni si possono utilizzare diverse fonti LASER, ma la più efficace e versatile è quella che sfrutta il Neodimio, un materiale in grado di emettere un raggio di luce con lunghezza d’onda di 1062 nanomeri che penetra attraverso la cute fino a riconoscere e selezionare il target da colpire senza danneggiare i tessuti circostanti. Le sessioni di trattamento sono rapide e spesso risolutive in un’unica seduta. Nei prossimi post approfondiremo una ad una le diverse indicazioni.

Se avete già qualche dubbio o domande da farmi scrivetemi pure su info@samuelebrusatori.it

 


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Rughe verticali tra un sopracciglio e l’altro (glabella), zampe di gallina (perioculari), rughe orizzontali della fronte… sono queste le principali indicazioni della proteina botulinica, chiamata anche Botox (nome commerciale del farmaco negli Stati Uniti). Spesso se ne parla, ma non sempre le persone sanno di cosa si tratta. Non stiamo parlando di aumenti di volume, nemmeno di modifiche nella forma del volto, non di labbra, non di zigomi!

La proteina Botulinica, una delle terapie più studiate in Medicina Estetica, serve solo per rilassare la muscolatura del volto, in particolare quella del “terzo” superiore. Questo rilassamento muscolare porta alla netta riduzione delle rughe provocate dalla muscolatura trattata.

Le micro-iniezioni sono praticamente indolore, sono poche, l’ago molto sottile e corto, la durata della seduta 10-15 minuti. Dopo la seduta non ci sono terapie domiciliari da seguire e si può subito tornare alle proprie attività (studio, lavoro, cena, ecc.)

L’effetto solitamente dura 4-6 mesi, sono consigliate 2 sedute all’anno

Per ogni dubbio mi trovate in Studio!


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L’eccessiva sudorazione ascellare, o iperidrosi, provoca un reale disagio in chi ne soffre. Questa ipersudorazione, non sempre maleodorante, è provocata da una iperstimolazione delle ghiandole sudoripare annesse ai bulbi piliferi. La proteina botulinica interagisce con queste ghiandole permettendo di ridurre sensibilmente fino a bloccare la produzione di sudore. Questo blocco non è definitivo e riprende gradualmente dai 3 ai 6 mesi.

La seduta di trattamento dura circa 60 minuti. Si applica un anestetico locale per 30 min, dopodiché si eseguono piccole iniezioni molto superficiali e con ago sottilissimo in tutta la zona di distribuzione delle ghiandole sudoripare. La procedura è ben tollerata e totalmente sicura. L’effetto inizia a presentarsi già dopo 2-3 giorni.



L’adiposità localizzata è spesso un grosso problema, tanta fatica per ridurla con dieta ed attività fisica, ma puntualmente il grasso torna ai primi cedimenti o se ne va prima nelle zone che non ci interessano (es. seno, guance, ecc). Tutto questo succede perchè gli adipociti (cellule che accumulano il grasso corporeo) sono distribuiti in concentrazione diversa nelle diversi distretti corporei.

Non sempre però il grasso è tale da giustificare un intervento chirurgico come la liposuzione oppure banalmente non si è disposti ad affrontare un qualsiasi intervento chirurgico solo per curare questo inestetismo. In questi casi ci viene in aiuto la Criolipolisi, una metodica sicura e non invasiva che sfrutta il potere del “freddo” per distruggere gli adipociti, più sensibili delle altre cellule ai cambi di temperatura. Il raffreddamento controllato porta, infatti, alla morte selettiva delle cellule grasse, che poi saranno eliminate attraverso le feci e le urine, riducendo il grasso sottocutaneo nelle zone trattate.

La seduta di Criolipolisi dura circa 90 minuti a zona, tempo durante il quale lo strumento aspira un determinato volume di cute con il relativo grasso sottocutaneo e ne riduce gradualmente la temperatura fino al congelamento.

I risultati sono visibili dopo circa 45 giorni dal trattamento, la procedura minimamente invasiva permette al paziente di tornare alle sue attività quotidiane immediatamente.

Nello Studio Medico di Magenta facciamo anche questo, grazie alla collaborazione con la Dr.ssa Nicolle Tascon, esperta in materia.

Per informazioni più dettagliate: info@samuelebrusatori.it


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